I tanti amici di Alberto e Carlo, che con stupore erano stati spettatori della fama di testimoni di autentica vita evangelica che la loro morte aveva suscitato, avevano sempre continuato a tenere viva ad ogni anniversario la loro memoria, sia recandosi al Vallone di Lourusa, dove era caduto Alberto, sia alla millenaria Abbazia di San Siro nei pressi della quale c’è il cimitero con la tomba di Carlo.
Nel novembre del 2000, allo scadere del ventennio, questo gruppo di fedelissimi li aveva voluti ricordare con un meeting ad hoc in una sala della Val Bisagno dove erano vissuti. L’appuntamento richiamò tanti vecchi amici, alcuni dei quali si erano trasferiti per lavoro in altre città. Ricordare insieme la vita esemplare di Alberto e Carlo aveva ricreato per tutti l’atmosfera di eroicità cristiana e di donazione ai fratelli che aveva contraddistinto i loro anni ’80. In quell’occasione ci si rese conto che tante persone avevano con loro un rapporto declinato al presente: Alberto e Carlo erano vivi nel cuore e nella mente di tutti coloro che li avevano conosciuti.
Anche chi nel 1980 non era ancora nato chiedeva di sapere qualcosa di più di questi due ragazzi e si moltiplicavano le richieste di incontri per raccontare la storia di Alberto e Carlo.
Un gruppo di amici e testimoni decise di organizzarsi. Così il 18 marzo 2002 si costituì Comitato Alberto Michelotti e Carlo Grisolia, attivo tutt’oggi.
Fin dai giorni successivi alla morte di Alberto e Carlo emerse l’esigenza di non disperdere le loro lettere, gli scritti, i bigliettini, le poesie, le canzoni, le foto. Il Comitato iniziò a occuparsi del lavoro di catalogazione e archiviazione di tutto questo materiale.
Il 18 giugno 2004, al convegno locale “Santità e territorio”, il Cardinal Bertone, allora arcivescovo di Genova, invitato da mons. Tanasini, vescovo di Chiavari, citò Alberto Michelotti e Carlo Grisolia quali esempi di Vangelo vissuto con radicalità nel territorio e propose qualche brano della loro testimonianza.
Il 1° luglio 2005 il Comitato chiese al Cardinal Bertone di introdurre la Causa di beatificazione, l’inchiesta diocesana iniziò ufficialmente il 25 settembre 2008 e si concluse l’8 ottobre 2021.
Il 4 maggio 2026 è iniziata la fase romana delle cause di beatificazione e canonizzazione, con l’apertura dei plichi contenenti gli atti dell’inchiesta diocesana.
Il Comitato intraprende o appoggia tutte le iniziative finalizzate a rendere note le figure e le vite di Alberto e Carlo. Su richiesta di gruppi, associazioni e movimenti è disponibile a portare la propria testimonianza su Alberto e Carlo, anche progettando insieme momenti formativi personalizzati. Riceve notizie di grazie, conversioni attribuite all’intercessione di Alberto e Carlo.
Il Comitato non ha scopo di lucro e sostiene le spese con offerte volontarie.
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